KRAV MAGA
Israel Security Private Service
"..Non il Vero Krav Maga, ma la Verità sul Krav Maga.."
History
Né misteri né segreti
Il krav maga ha le sue origini nelle tecniche e nei sistemi di combattimento nati negli anni venti dello scorso secolo in Palestina. All’epoca gli ebrei che risiedevano in quell’area avevano molti problemi con l’etnia araba che godeva, tra l’altro, di particolari privilegi come quello della possibilità di portare una piccola daga. Sono quelli gli anni in cui il movimento ebraico in Palestina, vista da sempre la terra promessa dal Dio di Mosè, doveva muoversi clandestinamente, osteggiato dagli stessi inglesi che avevano il protettorato sulla regione. E’ dunque all’interno dell’Aganà, organizzazione segreta ebraica che si elaborano, a cura di tecnici ebrei di ju-jitsu (di origine tedesca) e di altre discipline da combattimento, le tecniche del krav maga il cui significato è combattimento a corta distanza. Per ovvie e pratiche ragioni di tempo e spazio, il sistema doveva essere semplice, pratico e di veloce apprendimento. Il krav, che si chiamerà poi anche Kapap (significa combattimento faccia a faccia) attinge pure agli studi di Feldenkraise, grande studioso del corpo umano e ideatore del massaggio cranio-sacrale, tra l’altro il primo occidentale ad avere la cintura nera da Jigoro Kano. L’ideatore del judo riconobbe a Parigi l’esperienza e gli studi svolti dallo scienziato nelle discipline da combattimento.

M. Silvestri in uno degli antichi rifugi dell'Aganà
Il krav maga si perpetua dunque a livello segreto per parecchio tempo. Poi, grazie ad Imi Lichfield, istruttore militare ma soprattutto a quelli che erano stati suoi allievi durante il servizio, viene brevettato il sistema Krav maga. Siamo sul finire degli anni quaranta. Ma il sistema non viene ancora reso del tutto noto in Occidente. Si discute, tra gli esperti, se è opportuno o meno divulgare la disciplina al di fuori del mondo ebraico dove, tra l’altro, viene insegnato a quanti, in tutto il mondo, si occupano della sicurezza delle sinagoghe. Intanto alcuni allievi di Imi registrano il marchio ed il nome krav maga. Ed iniziano la divulgazione, in particolare negli Stati Uniti. Della disciplina, al di fuori dagli ambienti militari si sente parlare per la prima volta nel libro “Una proposta indecente” che ha ispirato l’autore dell’omonimo film con Robert Redford e Demi Moore. Robert ed il marito della bella Demi, si scontrano proprio a colpi di krav maga, essendo entrambi ebrei.
Ed è da quegli anni che nasce, in Italia, la ricerca
di Maurizio Silvestri, appassionato cultore e studioso di arti marziali sul krav
maga. Ricerca che, all’inizio, porterà avanti con un amico, ufficiale della
Folgore e che procederà, con tanti viaggi ed investimenti, negli Stati Uniti,
in Francia, Svizzera ed Israele. Silvestri invita in Italia numerosi personaggi
noti come Eial Ianilov e Phillip Kaddush. Conosce e lavora con Maor alla
scuola di polizia Svizzera. Quindi con l’italiano G. B., uno dei primi in
Italia a praticare la disciplina e con sua moglie, ufficiale dell’esercito
israeliano. Ci sono contatti con Ronny Kluger e il College per la sicurezza
israeliano. Intanto altri in Italia stanno scoprendo il krav maga, il maestro
Artusi del Veneto, Del Pia di Roma. La disciplina di autodifesa si diffonde nel
nostro paese ma spesso, purtroppo, non nella maniera corretta. Nel senso che
vengono esaltati gli aspetti più cruenti e violenti che qualcuno vuole vedervi.
Si tralascia, volutamente o per ignoranza della materia, la parte psicologica
che è quella fondamentale, dello studio sulla sicurezza. La commercializzazione
più sfrenata di chi fiuta subito l’affare nella “nuova” disciplina da
combattimento, fa molti danni. Alla divulgazione si affianca infatti un altro
fenomeno: l’ignoranza ed il millantato credito di molti “istruttori” che si
autoproclamano esperti di krav maga. Nel frattempo, una causa internazionale
intentata da quanti hanno registrato il marchio per primi nei confronti di altri
che il marchio non l’hanno registrato ma praticano la disciplina da sempre, dà
ragione a questi ultimi. I quali avevano trovato varie escamotage per poter
insegnare una tecnica che è patrimonio pluridecennale di Israele, chiamandola
ora Kapap ora autodifesa israeliana o con altri nomi. Alla fine il marchio
registrato rimane tale ma il nome krav maga può essere usato da chiunque. Sempre
che sia un docente riconosciuto. Da chi?Attualmente esistono moltissime
organizzazioni-associazioni-federazioni più o meno in conflitto tra loro. In
realtà la base del krav è la stessa per tutti.
Variano le interpretazioni a
seconda del modo di vedere del capo scuola o dell’arte marziale che pratica
oltre al krav. Imi stesso incitava infatti i suoi allievi a lavorare nel karate
o nel ju-jitsu sostenendo che per praticare bene il krav maga bisogna conoscere
anche un’arte marziale. Come si fa dunque a distinguere la scuola
giusta da quella “inventata” ? Domanda lecita. In genere è sempre bene scegliere
la scuola che ha riferimenti e riconoscimenti da scuole presenti in
Israele.
IL KARAKAL

La brigata Golani è una delle più decorate
dell’armata israeliana. Formata il 28 febbraio del
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